
Attacchi di panico: sintomi, cause e cosa fare
L'attacco di panico è un'esperienza intensa e improvvisa che può generare una profonda sensazione di paura e perdita di controllo.
Molte persone che vivono il primo episodio pensano di avere un problema cardiaco o di essere in pericolo di vita.
In realtà, pur essendo estremamente spaventoso, l'attacco di panico non è pericoloso per la salute fisica.
Come si manifesta un attacco di panico?
I sintomi compaiono generalmente in modo improvviso e raggiungono il picco nell'arco di pochi minuti.
I più comuni sono:
- palpitazioni;
- tachicardia;
- difficoltà respiratorie;
- senso di soffocamento;
- vertigini;
- tremori;
- sudorazione intensa;
- paura di morire;
- paura di perdere il controllo;
- sensazione di irrealtà.
Perché si verifica?
L'attacco di panico è legato all'attivazione del sistema di allarme dell'organismo.
Il cervello interpreta una situazione come pericolosa e attiva una risposta di emergenza anche quando non esiste un reale pericolo.
La persona tende così a focalizzarsi sulle sensazioni corporee, interpretandole come segnali di una catastrofe imminente.
Questo processo alimenta ulteriormente la paura e intensifica i sintomi.
Cosa fare durante un attacco di panico?
Alcuni suggerimenti possono essere utili:
ricordare che i sintomi, per quanto intensi, sono temporanei;
rallentare il ritmo respiratorio;
evitare di lottare contro le sensazioni;
concentrarsi sull'ambiente circostante;
cercare supporto professionale se gli episodi si ripetono.
Quando rivolgersi a uno psicologo?
Se gli attacchi diventano frequenti o portano ad evitare determinate situazioni, è importante chiedere aiuto.
Un intervento psicologico può aiutare a comprendere i meccanismi che mantengono il problema e a recuperare gradualmente libertà e serenità.
Fonti
American Psychiatric Association (2022). DSM-5-TR.
NICE Guidelines for Panic Disorder.
National Institute of Mental Health (NIMH).

