
La sensazione di non essere abbastanza è un'esperienza che accomuna molte persone.
Può manifestarsi nel lavoro, nelle relazioni, nello studio o in qualsiasi situazione in cui ci si confronta con gli altri o con le proprie aspettative.
Chi soffre di bassa autostima tende a focalizzarsi sui propri limiti e a sottovalutare le proprie risorse.
Cos'è l'autostima?
L'autostima rappresenta il valore che attribuiamo a noi stessi.
Non dipende soltanto dai risultati ottenuti, ma dal modo in cui interpretiamo le nostre esperienze e percepiamo le nostre capacità.
Un'autostima equilibrata consente di affrontare le difficoltà senza mettere continuamente in discussione il proprio valore personale.
Segnali di una bassa autostima
Tra i più frequenti:
paura del giudizio;
difficoltà ad esprimere le proprie opinioni;
eccessiva autocritica;
bisogno costante di approvazione;
timore di sbagliare;
confronto continuo con gli altri.
Da cosa può dipendere?
Le origini possono essere molteplici:
▶️esperienze relazionali difficili;
▶️critiche ricevute durante l'infanzia;
▶️episodi di esclusione o rifiuto;
▶️perfezionismo;
▶️aspettative eccessivamente elevate.
Ogni storia personale è unica e merita di essere compresa nella sua complessità.
È possibile migliorare l'autostima?
Sì.
L'autostima non è una caratteristica immutabile. Attraverso un percorso di consapevolezza è possibile modificare il modo in cui ci si percepisce, riconoscere le proprie risorse e sviluppare una maggiore fiducia nelle proprie capacità.
Imparare a trattarsi con maggiore gentilezza e realismo rappresenta spesso il primo passo verso un cambiamento significativo.
Fonti
American Psychological Association (APA). Self-Esteem Resources.
Rosenberg, M. (1965). Society and the Adolescent Self-Image.
Orth, U., & Robins, R.W. (2014). The Development of Self-Esteem.

